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Beppe's weblog

in due parole

Sono sempre stato in estrema difficoltà nel descrivere il mio lavoro a famigliari,parenti e amici.Parlare di Solaris,server Enterprise,Unix,networking,per molti è un linguaggio extraterrestre indecifrabile.Dopo dieci anni però,finalmente sono riuscito a sintetizzare tutto in due parole semplici e chiare in grado di rendere bene l’idea di quello che faccio a chiunque abbia davanti a me: spalo merda.

Attese spropositate

Ieri sera al pronto soccorso è arrivato un uomo di circa 50 anni con moglie e figlia, che faticava a reggersi in piedi a causa di forti dolori al petto ed alla bocca dello stomaco. Dopo un veloce controllo questo signore è stato fatto accomodare in attesa di una coda di venti persone, con assegnato un codice verde. Avrebbe dovuto attendere almeno tre ore. La figlia sempre più incredula e preoccupata per il padre molto sofferente ha quindi deciso di partire per raggiungere un altro pronto soccorso. Più tardi ho sentito un medico che veniva informato al telefono che anche l’ altro centro di pronto soccorso era intasato. Spero che sia andato tutto per il meglio e che quell’uomo ora stia bene, ma queste cose fanno riflettere su quali siano le priorità per cui andrebbe speso denaro pubblico. Non critico le decisioni dei medici e degli infermieri nel valutare un caso, non ne ho assolutamente le competenze, credo solo che sarebbe necessario un incremento del personale per poter smaltire meglio così tante richieste, in modo da evitare di vedere gente attendere intere ore soffrendo.

Per la cronaca, io non avevo nulla di grave, mi rimetterò in qualche giorno.

Decisioni contagiose? proviamoci

Sul numero 9 di Wired (novembre ‘09) compare un articolo che tratta delle relazioni tra scienza, salute e relazioni sociali, rifacendosi agli studi effettuati a Framingham. Tra i temi trattati vi è anche quello del fumo da sigaretta. In sostanza si evince che se un amico smette di fumare, la probabilità che i suoi amici continuino a farlo si riduce del 36%.  Io da domani mi impegnerò per smettere di fumare, non tanto perchè preoccupato per la mia salute, non fumo nemmeno poi molto, ma perchè molto più preoccupato per quella di una persona a cui tengo, alla quale gioverebbe molto smettere. Spero serva a qualcosa, tanto vale provarci.

full metal village

Wacken è un piccolo comune tedesco di 1.800 abitanti. Succede però ogni anno ad agosto,che le vie e i campi di questo centro rurale,si riempiano fino a raggiungere  le 100.000 anime.Cosa scoinvolge le estati di questi pacifici agricoltori?

Niente di terribile,solamente che a Wacken ogni anno si svolge il più importante festival metal del mondo.Guardate questo breve e divertente video :


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Questa non è la loro America

I leggendari Lynyrd Skynyrd  (o quello che ne rimane) sono tornati con un nuovo album.Si intitola “God & Guns” e musicalmente la navigata band di Jacksonville miscela il loro sanguigno rock sudista con melodie sempre più radiofoniche che a volte lasciano un pò perplessi. La classe però non manca e soprattutto non cedono alle esigenze radiofoniche quando si tratta di scrivere nei testi ciò che pensano. Si può essere o non essere d’accordo con la loro visione forse un pò troppo conservatrice dell’ America, ma di certo schiettezza e sincerità non mancano. Basta leggere queste frasi estratte dal loro nuovissimo lavoro:

“Last night I heard this politician talking ’bout his brand new mission, ’liked his plans, but they came undone when he got around with God and guns”

“God and guns  keep us strong, that’s what this country was founded on”

“You wanna slam old Uncle Sam, but I ain’t letting you”

“It’s to the women and men who in their hands hold a Bible and a gun”

“Now there’s kids who can’t pray in school , that ain’t my America”

il metrò in periferia

Guidando nello spossante traffico milanese,a volte mi capita di distrarmi ricordando quando con i Ramones nelle cuffiette, sedevo nel vagone di un metrò mezzo vuoto che in una rilassata e solare mattinata si allontanava dall’ oceano correndo in superficie attraverso la periferia di una grande città lontana.

Ricordi di momenti apparentemente banali e insignificanti ma che per misteriosi motivi rimangono impressi più profondamente di quanto ci si aspetti.

certi venerdì

Quando ci si lascia alle spalle una settimana faticosa e stressante, durante la quale la reperibilità ha contribuito ad ostacolare sonno e tempo libero, ed arriva finalmente il tanto atteso venerdì, allora ci si sente più o meno così:

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Gli orrori della catena alimentare

Sistema nervoso devastato, paralizzata dalla vita in giù. Tutto a causa di chi senza scrupoli gioca con la vita altrui.

Stephanie, la ventiduenne paralizzata da un hamburger

Quando sognerai

“Quando sognerai di un mondo che non è mai esistito o di uno che non esisterà mai e in cui sei di nuovo felice, vorrà dire che ti sei arreso.”

(Cormac McCarthy da La strada)

Se le cose stanno come dice lui, ne devo dedurre che mi sono arreso da tempo.

Rock polveroso, pesante e psichedelico: the desert sound

Cercando di combattere l’apatìa galoppante di questi strani giorni, una delle cose che non mi stanco quasi mai di fare è quella di continure a cercare nuova musica e nuove bands da ascoltare. Solo oggi scopro che sull’ italianissimo perkele.it è possibile scaricare gratuitamente tre compilations create proprio dallo staff del sito, dove vengono raccolti brani singoli di vari gruppi appartenenti all’universo del genere chiamato stoner-rock (per chi non ne ha mai sentito parlare, tra i nomi più influenti in questo genere ci sono Kyuss e derivati, tipo Queens Of The Stone Age). Tra queste traccie troverete quindi quintali di chitarre pesanti, cupe e rallentate e un pizzico di psichedelìa, che insieme ad un suono vintage debitore di Black Sabbath e Led Zeppelin, sono le caratteristiche portanti di quella musica che si autodefinisce la colonna sonora di un trip lisergico nel deserto americano.

qui trovate la prima compilation

qui la seconda

qui la terza