Il legame tra buio e luce

Posted on 20th dicembre 2011 in uncategorized

Nel Terzo Uomo, Graham Greene scrisse: <<L’Italia sotto i Borgia vide per trent’anni guerre, terrore, delitti e massacri, ma vide anche fiorire Michelangelo, Leonado da Vinci e il Rinascimento. La Svizzera ha vissuto cinquecento anni di pace, amore fraterno e democrazia, e che cosa ha prodotto?  L’orologio a cucù.>>

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Ottiche

Posted on 14th dicembre 2011 in uncategorized

“Un giorno un filosofo greco ordinò a un suo discepolo di continuare per tre anni a dare soldi a chiunque lo insultasse. Quando tale periodo di prova fu finito, il maestro disse: <Ora puoi andare ad Atene a imparare la saggezza>. Mentre stava per entrare in Atene, il discepolo vide un saggio che sedeva davanti alle porte della città e insultava tutti quelli che passavano. Insultò anche il discepolo, che scoppiò a ridere. <Perchè ridi quando ti insulto?> chiese il saggio. <Perchè per tre anni ho pagato per essere insultato e ora tu mi insulti gratis> rispose il discepolo. <Entra nella città> disse il saggio. <E’ tutta tua.>”

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La strada ha le proprie ragioni

Posted on 24th ottobre 2011 in citazioni

“La strada ha le proprie ragioni e non vi sono due viaggiatori che interpretino allo stesso modo quelle ragioni. Se effettivamente riescono mai a comprenderle.”

Cormac McCarthy – Oltre il confine

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Passover

Posted on 16th ottobre 2011 in musica

Ho un problema con l’album Passover dei Black Angels: da quando un mese fa lo comprai ad un loro concerto, non riesco a fare a meno di ascoltarlo quasi tutti i giorni, a volte il cd suona nella mia autoradio sia al mattino guidando per andare al lavoro e sia la sera tornando a casa. Ne sono intossicato e non vedo segni di guarigione perchè la loro musica mi porta dove non sono mai stato prima.

 


YouTube Direkt

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Si muove e parla

Posted on 29th settembre 2011 in citazioni

“Quest’ uomo è come chi si sveglia da un brutto sogno per affrontare un dolore ancora più grande. Tutto ciò che egli ama si è trasformato per lui in un tormento. E’ venuto a mancare il perno che faceva da asse all’ universo. Tutto ciò da cui distoglie lo sguardo minaccia di fuggire via. Un uomo così per noi è perduto. Si muove e parla. Ma è ancor meno della mera ombra di tutto ciò che osseva. Non è possibile raffigurarlo. Il minimo segno sulla pagina ne esagera la presenza.”

(Cormac McCarthy – Oltre il confine)

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Attori

Posted on 7th settembre 2011 in musica

Troppe volte Jim Morrison, leader dei Doors, è stato rappresentato dai media in modo grottesco, volgare, sensazionalistico. Le persone che veramente sono state vicino a lui in vita, hanno ribadito più volte che il vero Morrison era un ragazzo di ben altro spessore, diverso dal folle idiota violento rappresentato nel film di Oliver Stone.

In un intervista condotta nel 1968 da Lizze James, Jim dice cose a tratti sorprendenti per un ragazzo di 25 anni, ecco solo un estratto che mi ha colpito in particolar modo:

Lizze: ”Stai dicendo che noi siamo, in effetti, portati a difendere e perpetuare una società che priva la gente della libertà di sentire?”

Jim: “Certo. Insegnanti, capi religiosi – anche amici, o cosiddetti amici – riprendono da dove hanno lasciato i genitori… Ci dicono di provare soltanto le sensazioni che essi vogliono e si aspettano da noi. Per tutto il tempo ci chiedono di rappresentare sensazioni per loro. Siamo come attori – abbandonati in questo mondo per vagare alla ricerca di un fantasma… cercando una semi-dimenticata ombra della nostra perduta realtà. Quando gli altri ci chiedono di diventare le persone che essi vogliono che noi siamo, ci costringono a distruggere le persone che siamo davvero. È una sottile forma di omicidio.., i genitori che più amano compiono questo omicidio con il sorriso in faccia”

“… La maggior parte delle persone ti amano per quello che pretendono tu sia… Per ottenere il loro amore, devi fingere, esibirti. Ottieni amore per la tua finzione… E vero, siamo ingabbiati in un’immagine, una messinscena – e la cosa triste è che la gente è così abituata alla propria immagine, crescono attaccati alle proprie maschere. Amano le proprie catene. Si dimenticano chi sono in realtà. E se cerchi di ricordarglielo, per questo loro ti odiano – si sentono come se tu stessi cercando di carpirgli le loro proprietà più preziose”.

qui e qui l’intervista completa

Attimi

Posted on 5th settembre 2011 in uncategorized

Mi pare sempre più ovvio ed evidente, che nei brevi momenti in cui ci si sente felici, semplicemente ci si sta dimenticando di qualcosa.

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The Local Fuzz

Posted on 4th luglio 2011 in musica

Capitolo atipico nella discografia degli Atomic Bitchwax che si ripropongono con un album interamente strumentale composto da un solo pezzo dalla durata di 42 minuti. Gli album strumentali non mi hanno mai entusiasmato molto, ma in questo “The Local Fuzz” tutto scorre via mooolto piacevolmente. Decine di riff made in 70′s, accelerazioni, aperture melodiche e una sezione ritmica che gioca ampiamente con i cambi di tempo ma che raramente finisce in contesti troppo impegnativi. Diciamo che l’insieme rimane sempre divertente e spensierato quanto basta per scolarsi un paio di birre sbattendo testa e piedi. A me in alcuni tratti il sapore degli anni settanta pare così forte da sfiorare anche brevi ambientazioni da film poliziesco, ma magari è solo una mia impressione. Comunque almeno un ascolto di questo sample-clip è del tutto consigliato.

 


YouTube Direkt

Black Math Horseman

Posted on 14th giugno 2011 in musica

 

Voglio consigliarvi una band che ho scoperto da pochissimo, si chiamano Black Math Horseman, debuttarono nel 2009 con l’album “Wyllt“, prodotto da Scott Reeder (Kyuss). Melodie mistiche e sognanti che vi faranno fluttuare nel silenzio di un antico universo, tra stelle, pianeti e misteri inespugnabili. Ma attenzione, questo è un universo oscuro e le arcaiche forze che lo regolano, potrebbero ostacolarvi il ritorno.

 

Dieci anni

Posted on 17th aprile 2011 in uncategorized

Questa sera mia sorella è andata a teatro per assistere ad un concerto di Elisa.

Mi è tornato in mente quando, su sua implorante richiesta, accompagnai la sorellina ad assistere ad uno dei suoi primi concerti, si trattava proprio di Elisa, il periodo dell’ anno era circa questo, ma non posso che spaventarmi di fronte al fatto che sono passati esattamente dieci anni. Il tempo sfugge e vola via senza pietà.

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