Sono da poco tornato da una bella vacanza di sette giorni a New York. La città è spettacolare e imponente, molto viva e ricca di sfaccettature che la rendono estremamente varia ed interessante da scoprire. La sua gente è un agglomerato di culture e le sue strade sono calpestate da persone di ogni tipo le quali a volte sembrano essersi ritagliate un proprio mondo dove potere essere ciò che vogliono senza però andare a interferire con chi è diverso da loro. Per le vie di Manhattan si ha l’impressione che la gente rincorra ancora il sogno americano e in qualsiasi ora del giorno e della notte si avverte nell’aria una tensione eccitante che mantiene acceso il motore della vita non-stop dei suoi abitanti. Ma come ogni cosa anche le vacanze finiscono e tornare in Italia alle prese con la vita quotidiana ha un impatto simile ad un pugno in faccia. L’estate è agli sgoccioli e so che questi giorni saranno più tristi che mai. Questa notte non riesco a prendere sonno. E’ la solita sensazione che qualcosa sia passato e che davanti ci sia il vuoto. Ciò che però mi consola è voltarmi a guardare questi ultimi due anni durante i quali ho avuto la fortuna di viaggiare in posti che mai avrei pensato di visitare e in altri che rappresentavano un sogno e per questo non ringrazierò mai abbastanza Paolo, caro amico e formidabile compagno di viaggio che ha reso possibili belle scarrozzate a Mosca, Istanbul, Londra, California e ovest USA e la recentissima New York e Philadelphia, regalandomi due anni cosparsi di ricordi indimenticabili.
Ringrazio Paolo per avere realizzato questo divertente video che riassume le vacanze americane 2008 e annuncia la prossima meta. Credo che in pieno agosto, quando starò ancora lavorando, riguardare questo video porterà un pò di sollievo e speranza…
Finalmente, con l’ aiuto di Paolo, ho steso il diario relativo al viaggio nell’ ovest degli Stati Uniti che abbiamo fatto in tre amici nel settembre 2008.
E’ in periodi come questo, quando il cielo è sempre grigio, quando piove in continuazione, quando scende la nebbia e il traffico è più delirante del solito, quando la sera è noiosa e solitaria, che rimpiango i momenti in cui viaggiavo su queste strade assolate in mezzo al deserto americano con gli amici. Ci si rende conto sempre dopo di come si stava bene.
Rieccomi, un po’ in ritardo.
Ormai sono tornato dalla vacanza americana da piu’ di una settimana ma con qualche difficolta’ in piu’ del previsto nel riadattarmi alla mia vita di tutti i giorni.
Il tour nell’ ovest degli Stati Uniti e’ andato molto bene. La prima settimana abbiamo girovagato per la California: da Los Angeles a San Francisco passando per le spiagge di Santa Monica, Santa Barbara, tra le foreste di Big Sur e la spensierata Santa Cruz.
La seconda settimana abbiamo messo alla prova la nostra Jeep tra i bellissimi parchi di Bryce Canyon, Monument Valley e Grand Canyon e devo dire passando qualche serata un po’ moscia tra paesini sperduti dove c’era ben poco da fare dopo l’ora di cena. Abbiamo toccato il fondo a Kayenta dove ci servivano solo birra e vino analcolici, noooo!!! via di corsa.
Ma ogni cosa ha suo tempo e abbiamo concluso con tre serate nella folle Las Vegas dove i divertimenti e i locali dove tirare mattina non mancano di certo!
Le cose da raccontare sarebbero troppe, in sostanza e’ stata una vacanza molto varia tra natura, piccoli paesi e grosse citta’.Queste ultime non hanno nulla di storico come le citta’ europee, pero’ sia Los Angeles che San Francisco sono molto vive e vanno visitate e vissute nel modo giusto e offrono una certa varieta’ di culture che sembrano riuscire a convivere bene insieme.
Las Vegas e’ un ottimo posto dove passarci un paio di belle serate, di piu’ potrebbe diventare nauseante, ma comunque da non perdere.
Ancora una nota sugli americani che mi sono sembrate persone educate, cortesi e con molto piu’ senso civico di noi. Mi e’ bastato tornare un paio di giorni nel traffico di Milano per contare molti piu’ deficienti che non in due settimane guidando negli States.