full metal village

Wacken è un piccolo comune tedesco di 1.800 abitanti. Succede però ogni anno ad agosto,che le vie e i campi di questo centro rurale,si riempiano fino a raggiungere  le 100.000 anime.Cosa scoinvolge le estati di questi pacifici agricoltori?

Niente di terribile,solamente che a Wacken ogni anno si svolge il più importante festival metal del mondo.Guardate questo breve e divertente video :


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Questa non è la loro America

I leggendari Lynyrd Skynyrd  (o quello che ne rimane) sono tornati con un nuovo album.Si intitola “God & Guns” e musicalmente la navigata band di Jacksonville miscela il loro sanguigno rock sudista con melodie sempre più radiofoniche che a volte lasciano un pò perplessi. La classe però non manca e soprattutto non cedono alle esigenze radiofoniche quando si tratta di scrivere nei testi ciò che pensano. Si può essere o non essere d’accordo con la loro visione forse un pò troppo conservatrice dell’ America, ma di certo schiettezza e sincerità non mancano. Basta leggere queste frasi estratte dal loro nuovissimo lavoro:

“Last night I heard this politician talking ’bout his brand new mission, ’liked his plans, but they came undone when he got around with God and guns”

“God and guns  keep us strong, that’s what this country was founded on”

“You wanna slam old Uncle Sam, but I ain’t letting you”

“It’s to the women and men who in their hands hold a Bible and a gun”

“Now there’s kids who can’t pray in school , that ain’t my America”

Rock polveroso, pesante e psichedelico: the desert sound

Cercando di combattere l’apatìa galoppante di questi strani giorni, una delle cose che non mi stanco quasi mai di fare è quella di continure a cercare nuova musica e nuove bands da ascoltare. Solo oggi scopro che sull’ italianissimo perkele.it è possibile scaricare gratuitamente tre compilations create proprio dallo staff del sito, dove vengono raccolti brani singoli di vari gruppi appartenenti all’universo del genere chiamato stoner-rock (per chi non ne ha mai sentito parlare, tra i nomi più influenti in questo genere ci sono Kyuss e derivati, tipo Queens Of The Stone Age). Tra queste traccie troverete quindi quintali di chitarre pesanti, cupe e rallentate e un pizzico di psichedelìa, che insieme ad un suono vintage debitore di Black Sabbath e Led Zeppelin, sono le caratteristiche portanti di quella musica che si autodefinisce la colonna sonora di un trip lisergico nel deserto americano.

qui trovate la prima compilation

qui la seconda

qui la terza

As the pressure grows and these feelings flow

quando la musica si adatta alle immagini e alla serata


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Country Punk + Gothic Hillbilly + Drunkedfolk + Speedy blues + Balkanic Tarantella = Cock’a Billy!


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dischi vs birra

Volevo solo segnalare questo breve ed interessante video-monologo di Morgan, a proposito di dischi originali e costi. Io credo che abbia ragione.

http://www.matchmusic.it/pillole_dett.asp?idp=23

Auguri Tony

Stamattina alla radio hanno ricordato che oggi è il compleanno di Tony Iommi e io naturalmente non posso fare a meno di unirmi agli auguri per colui che può essere definito il padre del  metal riff. Tony (o anche  Sant Antonio per me) negli anni 70 insieme ai Black Sabbath ha definito un genere caratterizzato da parti di chitarra pesanti e lente, a volte sulfuree, che abbinate alla voce aliena di Ozzy Osbourne ha  marchiato a fuoco in modo indelebile il destino dell’ hard rock, influenzando pesantemente tutti coloro che oggi suonano metal. Non dimentichiamo che Iommi non ha mai smesso di professare il verbo del rock e ancora oggi, con la sua fedele Gibson SG, è al lavoro con gli Heaven & Hell, una “versione” dei Sabbath dove alla voce troviamo il buon Ronnie James Dio.

                                          tonyiommi205a-lisasharken

dedicato a Billy Powell

Questa notte e’ venuto a mancare all’ età di 56 anni il tastierista dei mitici Lynyrd Skynyrd. Dedico a lui quindi questo bellissimo video tratto dal loro concerto a Oakland (California)  datato 4 luglio 1977. La canzone Free Bird non ha bisogno di presentazioni, è semplicemente uno dei pezzi più belli della storia del rock. Nei primi periodi di vita del gruppo, Billy lavorava per loro come roadie, ma sembra che il cantante Ronnie Van Zant volle la sua presenza nel gruppo nel ruolo di musicista dopo averlo sentito suonare al pianoforte una prima versione di Free Bird.


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Pantera: 101 proof tour

Ieri sera assistendo al concerto di un’ ottima cover band dei Pantera, nella mia testa sono riaffiorati ricordi di quando nel lontano 1998 vidi proprio i Pantera live a Milano all’ interno del Gods Of  Metal. Quel giorno fu speciale anche perche’ gli headliner della giornata erano niente  meno che i Black Sabbath nella formazione originale con Ozzy. Il concerto dei 4 texani fu massacrante, ma avevo diciannove anni e niente mi avrebbe impedito di lottare per la sopravvivenza sotto il palco. Per fortuna oggi grazie a YouTube posso rivedere un paio di brani di quel concerto, al tempo  filmati da TMC2.


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Black Label Society @ Alcatraz

Ieri sera (1/dic/08) mi sono imbottigliato nel traffico milanese, accentuato dall’ ennesimo sciopero dei mezzi pubblici, per raggiungere il noto Alcatraz, locale dove ha fatto tappa l’unica data italiana dei Black Label Society guidati dall’ ormai leggendario Zakk Wylde. Il biondo chitarrista non è di certo il tipo che potrebbe deludere il suo pubblico e ha offerto uno spettacolo condito con tutto ciò che ci si può aspettare da lui: assoli urlanti e velocissimi sulle sue Gibson, birra a fiumi, sputi, sudore, cantato da redneck, segno della croce alla fine di ogni brano e tanta, tanta passione per quello che fa. Una cosa è certa: questo gigante barbuto dall’ aspetto a metà strada tra un vichingo e un motociclista, nonostante passino gli anni, non si è mai dimenticato di essere stato un benzinaio diciannovenne della provincia americana a cui è stata cambiata la vita per sempre da una musicassetta contenente qualche sua schitarrata, recapitata nella cassetta della posta di un certo signor Osbourne. Quando si siede al pianoforte infatti non manca nemmeno questa volta di ringraziare Ozzy e la sua famiglia e Dio per avergli dato il talento e la possibilità di poter fare tutto ciò. La band lo segue degnamente ma è inutile negare che il vero mattatore su cui sono puntati gli occhi di tutti è lui che facendo volteggiare i lunghissimi capelli al vento, non ci fa mancare nemmeno i classici assoli suonati con la chitarra dietro la testa o con i denti, lasciandoci tornare a casa soddisfatti e con le orecchie assordate dal suo suono ultradistorto e tagliente. Genuino come il latte. O come la birra direbbe lui.

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