una certa profezìa

Ieri sera, dopo essere venuto a conoscenza tramite i notiziari degli ennesimi tragici fatti di cronaca, mi ha fatto un certo effetto leggere queste parole in un libro scritto negli anni ’50 del secolo scorso, ma ambientato in un ipotetico futuro:

“…ho paura dei ragazzini della mia età. Si uccidono a vicenda. Credete che sia sempre stato così? Lo zio dice di no. Sei amici miei sono morti d’arma da fuoco da un solo anno a questa parte. Dieci ne sono morti in incidenti automobilistici.[...] Lo zio dice che suo nonno si ricordava del tempo in cui i ragazzi non si ammazzavano a vicenda. Ma tutto ciò avveniva molto tempo fà, quando le cose erano diverse.”

tratto da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

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“i giornalisti dovrebbero raccontare quello che vedono”

Parole sante quelle che Luca Telese scrive in questo articolo apparso sul suo blog. Lui vota dichiaratamente Rifondazione Comunista ma scrive sul quotidiano di centro-destra  Il Giornale e qui coglie l’occasione per spiegarne il motivo e credo che sarebbe davvero un bene avere più giornalisti che la pensino come lui

http://www.lucatelese.it/?p=901

alleviare delusioni e furori

Se vogliamo veder diminuire il numero delle nostre delusioni o dei nostri furori, occorre, in ogni circostanza, ricordare che siamo qui per renderci infelici gli uni con gli altri, e che insorgere contro questo stato di cose significa minare le basi stesse della vita in comune.

(E.M. Cioran)

libere divagazioni notturne

Non riesco a prendere sonno e accendo il pc. Non so nemmeno io se voglio scrivere qualcosa riguardo un album che ascoltavo stasera in auto oppure no. Un bellissimo album ma non solo questo. Un disco che contiene emozioni contrastanti ma indivisibili tra loro perchè complementari e parte dello stesso universo. Come le persone, come la vita stessa, come il mondo in cui viviamo, che non mi piace più, ma che a volte mi fà cambiare idea. A volte no. Ascoltavo il caos, dal quale improvvisamente emergevano in modo spontaneo bellissime melodie e avevo l’impressione che non poteva essere altrimenti. Come ascoltare le parole di tanta gente e incrociare i loro sguardi ed essere turbato dai loro stati d’animo che non capirò mai completamente. Mai. Ma a volte può crearsi una sintonia e da lì nascere a loro volta nuove situazioni che si evolveranno in qualche direzione ma non puoi sapere quale. Ascoltavo cantilene sinistre e pensavo che probabilmente, lontano dalle luci, a chi ti circonda importa di te un pò meno di quello che credi. Ma le atmosfere maliconiche lasciavano le porte aperte a ritmiche incalzanti che sembravano riemergere dal sottosuolo dove se ne stavano nascoste bisognose di riemergere per respirare prima di morire soffocate. Ogni tanto tutto deve riemergere per respirare. Ascoltavo una chitarra che dipingeva paesaggi che credevo non esistessero, o solo non ricordavo più. Ascoltavo tamburi che crescevano e diminuivano in intensità ma che non si fermavano mai nella loro battaglia, perchè in tal caso crollerebbe tutto, tutto il mondo e tutti i sogni.

Siccome a dir la verità non sò cosa io abbia scritto fino ad ora, credo che non sia nemmeno più il caso di precisare a quale disco abbia associato tutto ciò.  Buona notte e buona Pasqua.

diario di viaggio Stati Uniti settembre 2008

Finalmente, con l’ aiuto di Paolo, ho steso il diario relativo al viaggio nell’ ovest degli Stati Uniti che abbiamo fatto in tre amici nel settembre 2008.  

Potete leggerlo qui

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