Wacken è un piccolo comune tedesco di 1.800 abitanti. Succede però ogni anno ad agosto,che le vie e i campi di questo centro rurale,si riempiano fino a raggiungere le 100.000 anime.Cosa scoinvolge le estati di questi pacifici agricoltori?
Niente di terribile,solamente che a Wacken ogni anno si svolge il più importante festival metal del mondo.Guardate questo breve e divertente video :
I leggendari Lynyrd Skynyrd (o quello che ne rimane) sono tornati con un nuovo album.Si intitola “God & Guns” e musicalmente la navigata band di Jacksonville miscela il loro sanguigno rock sudista con melodie sempre più radiofoniche che a volte lasciano un pò perplessi. La classe però non manca e soprattutto non cedono alle esigenze radiofoniche quando si tratta di scrivere nei testi ciò che pensano. Si può essere o non essere d’accordo con la loro visione forse un pò troppo conservatrice dell’ America, ma di certo schiettezza e sincerità non mancano. Basta leggere queste frasi estratte dal loro nuovissimo lavoro:
“Last night I heard this politician talking ’bout his brand new mission, ’liked his plans, but they came undone when he got around with God and guns”
“God and guns keep us strong, that’s what this country was founded on”
“You wanna slam old Uncle Sam, but I ain’t letting you”
“It’s to the women and men who in their hands hold a Bible and a gun”
“Now there’s kids who can’t pray in school , that ain’t my America”
Guidando nello spossante traffico milanese,a volte mi capita di distrarmi ricordando quando con i Ramones nelle cuffiette, sedevo nel vagone di un metrò mezzo vuoto che in una rilassata e solare mattinata si allontanava dall’ oceano correndo in superficie attraverso la periferia di una grande città lontana.
Ricordi di momenti apparentemente banali e insignificanti ma che per misteriosi motivi rimangono impressi più profondamente di quanto ci si aspetti.
Quando ci si lascia alle spalle una settimana faticosa e stressante, durante la quale la reperibilità ha contribuito ad ostacolare sonno e tempo libero, ed arriva finalmente il tanto atteso venerdì, allora ci si sente più o meno così: