Voglio segnalarvi, se già non lo conoscete, il sito inglese play.com, dove si possono acquistare cd musicali, dvd, videogiochi, gadget e molto altro, senza spese di spedizione. Io l’ho usato per acquistare un paio di cd ed è risultato molto conveniente. Ho pagato un album da poco pubblicato 13,99 euro, cioè un pò meno che in negozio, mentre un altro uscito un paio di anni fà è costato 8,49 euro, cioè ancora meno dei 9,90 di itunes. E’ comunque possibile acquistare anche qui canzoni e album in formato digitale. Molto interessante anche il nuovo servizio che permette di comprare biglietti per concerti internazionali. La spedizione dei pacchi tramite poste ha impiegato dieci giorni lavorativi per il recapito, ma bisogna considerare che c’è stato di mezzo il Natale; altri utenti del sito mi indicano cinque giorni come tempo di attesa in periodi ‘normali’. L’imballaggio e’ adeguato, forse non molto imbottito, ma i cd sono arrivati in perfette condizioni; qui sotto allego la foto di uno dei miei pacchi
Oggi dopo moltissimo tempo ho comprato un album online in formato digitale. Per la precisione ho comprato su itunes per la prima volta. Di certo è comodo acquistare seduto in poltrona un album decisamente difficile da trovare in negozio, soprattutto se come in questo caso quel gruppo è quasi sconosciuto in Europa (e forse nemmeno distribuito), ma resto convinto che per un appassionato di musica, una manciata di files da disperdere in un pc o in un ipod siano una cosa piuttosto triste. Insomma, la sostanza rimane, la musica c’è, ma è come un buon vino servito in un bicchiere di plastica. Quando compro un cd ho in mano un opera completa, un oggetto che avro’ per sempre, dove la musica si abbina alle foto, ai disegni e ai colori del suo artwork. Certo sò benissimo che per molte persone la musica non ha l’importanza che ha per me e riconosco anche il fatto che avere un vasto universo musicale disponibile con un click è una cosa positiva ma mi dispiace un pò vederla consumata come cibo da fast-food di basso livello. Vero anche che molta musica che circola oggi forse non merita molto di più, ma questo è un altro discorso.
Guardatevi anche voi questi divertenti ”The Reverend Peyton’s Big Damn Band”